Il nuovo punto di partenza.

tommaso elettrico matera

Il Principe è tornato. Beninteso, non che Tommaso Elettrico fosse mai andato via e Matera, la sua città, non l’ha certo abbandonata. I più si chiederanno, lecitamente, che fine abbia fatto.

In effetti è da oltre quaranta giorni che del campione lucano in forze al team MgK-Vis non si hanno notizie di rilievo: dopo una estenuante stagione colma di successi le luci della ribalta si sono spente, raffreddando la scena. Il Principe si è goduto il meritato riposo e ora è pronto per ripartire, più carico che mai.

Parte oggi una serie di articoli che accompagneranno i fans del campione materano per tutta la stagione 2016, toccando di volta in volta i temi che meglio descrivono la sua vita agonistica.

Siamo di nuovo ai blocchi di partenza. E’ inverno, è il tempo di fare progetti, di cominciare ad abbozzare quella che in primavera diventerà una scultura liscia e definita. E non stiamo certo parlando dei polpacci del Principe!

Come si sta preparando per il 2016? Alternando uscite in bici e camminate a piedi. Cosa c’entra il podismo con un campione delle due ruote? E’ proprio Tommaso a spiegarcelo, in una esclusiva intervista.

«Dopo un po’ di tempo che non scriviamo abbiamo ripreso la preparazione invernale dopo un periodo di stop di un mese, durante il quale ho recuperato le energie che mi serviranno durante la stagione e abbiamo ripreso con camminate a piedi.»

ROBERTO: In cosa consistono le camminate a piedi, per quanto tempo e con che intensità vanno praticate? A cosa servono e che zone del fisico allenano?

TOMMASO: «Gli allenamenti appiedati sono delle vere e proprie camminate a passo veloce, ritmo scelto appositamente per evitare per evitare la corsa, e quindi di stressare muscoli e articolazioni, garantendo, d’altra parte, il giusto ritmo cardiaco. Con la corsa, infatti, c’è il rischio di procurarsi infiammazioni a tendini e muscoli, visto che si tratta di uno sport completamente diverso rispetto a quello cui il fisico di un ciclista è abituato».

R: Quale è il ritmo ideale per gli allenamenti ciclistici nel mese di dicembre?

T: «Il consiglio, da parte mia, è di non correre eccessivamente e, per chi vuole fare delle uscite, basta un’ora di camminata a passo svelto. Nel mese di dicembre la mia preparazione ha visto giorni alternati tra bici (3/4 ore tranquille) e camminate, con l’obiettivo di non affrettare e di far lavorare altri tipi di muscoli, solitamente non sono interessati dall’attività ciclistica. Perché è bene ricordarsi che una buona prestazione deriva dall’avere un fisico completamente in forma, in totale benessere. Che certo non si può limitare, come taluni erroneamente pensano, alle sole gambe».

R: Cosa consigli a chi vuole sfruttare al meglio questi giorni di cielo sereno per iniziare la preparazione? Quali sono gli errori da non commettere assolutamente?

T: «Il consiglio per questo periodo è quello di non affrettare i tempi, la stagione sembra molto vicina ma invece è abbastanza lontana. E’ altamente probabile che la voglia di fare e la freschezza del fisico dopo il periodo di riposo spingano facilmente a passi affrettati. Non bisogna cedere all’inganno: sono errori che si pagano amaramente e si rimpiangono per tutta la successiva stagione. Dicembre è il tempo della ripresa, con il sorriso sulle labbra. Non è ancora giunto il momento di far urlare i muscoli. Consiglio a tutti di fare delle uscite solo per stare in bici e arrivare a casa non distrutti».

Sempre preziosi, i consigli del Principe. Siete curiosi di sapere come Tommaso affronterà le imminenti vacanze natalizie? Allora non dovrete far altro che attendere il prossimo articolo.

Stay tuned, stay electric.

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