Poker d’assi. Quarto giro, quarta vittoria

Continuano a riservare spettacolo le colline di Monopoli. Lo hanno sempre fatto, ma quest’anno ancora di più. Possiamo dire che si sono letteralmente…elettrizzate. I quattro giri su e giù dalla murgia meridionale, scalando la selva e poi scendendo in picchiata verso il mare cristallino hanno avuto un sapore epico, sin dai primissimi km, in un crescendo vorticoso di emozioni (per gli spettatori) e di dura selezione (per i ciclisti in gruppo). Quattro giri spettacolari, come altrettante sono le vittorie consecutive di Tommaso Elettrico al termine di questa gara, impostata, condotta e vinta con decisione tattica e prepotenza fisica.

«La gara si è sviluppata su quattro giri del circuito delle colline classico, con la salita della Macchia, allo scollinamento della quale, al termine del quarto giro, era previsto l’arrivo. Un’erta di 4 km abbastanza pedalabili, ma proprio per questo destinata a far selezione – un’osservazione corretta, la sua, da parte di uno che il ciclismo lo vive e non lo vede solo in tv: sono spesso le salite pedalabili a fare la selezione prima ancora della pendenza, perché lì spesso il ciclista esperto può mettere in campo cambi di ritmo e gestione tattica dell’ascesa – E’ stata una corsa nervosa a causa del vento forte, che non ci ha abbandonato un attimo. E’ apparso chiaro sin da subito che sarebbe stata necessaria una visione della gara ad ampio respiro».

Come hai impostato, dunque, questa corsa? «Attraversando un buon periodo di forma, nonostante questa settimana sia stato anche leggermente influenzato, ho deciso di rendere dura la corsa sin dal primo passaggio, scremando pian piano il gruppo sino a che non siamo rimasti io e Gaetano Colletta. In quel momento suonava la campana dell’ultimo giro, che abbiamo percorso per l’intero insieme. Poi sull’ultima salita conclusiva sono riuscito a liberarmi anche di lui e ad arrivare in solitaria con una quindicina di secondi di vantaggio».

Seconda gara in Puglia dopo tanto. Com’è correre qui? «Beh, devo dire che una grossa selezione l’ha fatta il vento. E su un percorso anche se non molto duro come questo, la gestione di corsa delle gare qui al sud è davvero difficile. Ero super marcato essendo tra i super favoriti. E’ sempre così ogni volta, quindi correre con tutti contro è estremamente difficile. Ci vuole molta testa, oltre che gambe Stiamo attraversando un bel periodo, e la stagione si appresta ad imboccare il viale del tramonto».

E domenica potremo già osservane uno, di questi tramonti: prossimo appuntamento a Ruvo di Puglia, una partecipazione d’eccezione in una gara che promette scintille. E quindi, #staytuned #stayelectric?

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