Ritirata strategica dal fronte dolomitico

FELTRE – Ci si augurava che gli strascichi della caduta di Verona, dieci giorni fa, fossero davvero corti. Ma, evidentemente, erano proposti troppo ottimistici. Troppo anche per un fisico energico e resistente come quello di Tommaso Elettrico: la botta accusata in discesa ha prepotentemente fatto sentire la sua voce durante tutta la settimana.

Ma il Principe Materano, si sa, è testardo (Rinuncia, Combatti, Vinci è il suo brand, in effetti) e così ha preso il volo e si è presentato ai nastri di partenza della Gran Fondo Sportful, la corsa più dura delle Dolomiti, uno dei suoi principali obiettivi stagionali.

«Era noto che avevo attraversato una giornata e una settimana non esattamente positiva, dovuta ad un problema fisico che avevo a un ginocchio, frutto della caduta della precedente domenica. Però con la testardaggine ho preso il via» ha confermato il campione lucano.

E con quella testardaggine ha stretto i denti, tenendo duro per tutta la prima metà di corsa restando agganciato ai primi e saggiando la gamba: «Resistendo al dolore sono riuscito a scollinare con i primi sulla prima salita “Cima Campa” – racconta ancora Elettrico – e sul Manghen, una delle ascese più pericolose, difficili da interpretare e molto dura, sono scollinato a un minuto e mezzo dai primi. Ero ancora lì, tutto sommato, e ho tentato l’inseguimento»

Tentativo di inseguimento che si è purtroppo esaurito sulle cattive rampe del passo Rolle: «Quando ho visto che davanti erano rimasti in sei o sette e c’erano ancora molti tornanti del Rolle da affrontare, ho gettato la spugna per non aggravare la situazione in vista dei prossimi obiettivi, che iniziano con la Maratona Dles Dolomites, se tutto va bene, e, soprattutto, se riesco a riprendermi al meglio». Una ritirata strategica, dunque, come si evince dalle parole un po’ sommesse del Materano, che evidentemente avrà bisogno di tutto il calore dei suoi tifosi in questo particolare periodo della sua stagione.

Una ritirata strategica per evitare di aggravare la situazione: è davvero dura per un lottatore mollare l’osso, ma il prosieguo della stagione esige cautela. E se tutta la giornata può essere sembrata una buia uscita a vuoto, tutte le nuvole all’orizzonte sono state spazzate via al traguardo da un impetuoso vento di ottimismo e di gioia: l’arrivo a braccetto, in quel di Feltre, con il grande amico Bartolo Lucarelli che non manca mai di accompagnarlo ai più importanti appuntamenti.

«Era una delle gare cui avevo puntato maggiormente in questa stagione, ma il ciclismo è fatto anche di questo. Ora proveremo a riprenderci per la Maratona e cercare di fare bene. In fondo – ha concluso più fiducioso – ci sono ancora tante corse importanti all’orizzonte, come la Charly Gaul Monte Bondone, la Otzaler in Austria e così via».

E quindi, come sempre… #staytuned #stayelectric

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