21 intensi giorni e 42mila metri di dislivello: ecco il bilancio di Elettrico alle Canarie

È atterrato da poche ore a Bari. Tommaso Elettrico è tornato oggi in terra Italiana dopo la consueta parentesi al tropico del Cancro per la preparazione intensiva sulle isole delle Canarie. E che preparazione. I numeri dei suoi dati parlano chiaro. Chiarissimo. Saranno stati i tanti incontri con gli amici professionisti, il clima mite, la bella natura e le salite…o semplicemente la sua convinzione, la sua forza di volontà, il suo chiaro pragmatismo. Fatto sta che il Principe torna dal caldo tropico con in mente un solo obiettivo: fare bene. È infatti un Tommaso Elettrico super motivato quello che scende radioso dall’aereo, con la mente già subito ai primi obiettivi e, soprattutto, alla “sua” corsa, da organizzare nei minimi dettagli e per la quale l’attenzione di media e appassionati è vorticosamente crescente.

 

«La preparazione è andata molto bene, direi sopra le aspettative. Si è trattato di tre settimane molto intense di lavoro, ma anche di indispensabile divertimento». Divertimento? Ma sei sicuro? «Si, non sono certo andato in discoteca – sorride Tommaso – per me è divertimento l’aver passato delle giornate insieme a tanti professionisti: ho avuto la possibilità di uscire con ragazzi Cannondale e Trek e ho trovato sulle strade delle Canarie anche il campionissimo Contador».

Ci siamo lasciati che stavi riprendendo confidenza con la bicicletta. Ti ritroviamo più asciutto, con molti più km alle spalle. Sapresti trarre un bilancio della preparazione Canaria? «Ho macinato 1700 km in 3 settimane, con una media di 3000/4000 metri di dislivello per allenamento. Posso quindi ritenere di aver gettato le fondamenta per la stagione 2017, ho ricostruito passo passo la mia gamba. Sicuramente la risposta del fisico è cresciuta notevolmente e posso quindi ritenermi a un buon punto per ricominciare con gare»

3-4 mila metri per tre settimane…son numeracci! È più del dislivello di una media corsa a tappe! «Ve l’ho detto, ho messo nel mirino il 2017. Ho smussato per la precisione 42000 metri di dislivello in 21 giorni, quindi una media una media di 2000 giorni». Questo vuol dire sudarsi i successi. Guadagnarseli con la fatica. Fare della propria passione una scelta di vita.

Sei sul binario giusto, quindi. Pronto a riattaccare il numero sulla schiena…«Certo, manca ancora quel 30 40% per far sì di ottimizzare tutto il lavoro fatto a Tenerife e migliorare il rapporto fatica-risultati. Però ci siamo. Sono carico».

Mese di febbraio, l’ultimo di intensa preparazione prima di gettarsi nel turbinio infinito delle corse. Cosa consigli a tutti i tuoi fan che si preparano per la nuova stagione agonistica? «Per tutto il mese che arriva consiglio di continuare a lavorare molto sulla potenza, senza disdegnare la velocità Quindi uscite spesso, sfruttate l’uscita della domenica per simulare le gare e poi una volta iniziato con le prime gare indicative fare un’analisi critica del proprio grado di preparazione».

E non dimenticate che nel mese di febbraio, tra meno di tre settimane, la stagione inizia col botto! A Matera, domenica 19, per la novità più attesa dell’anno, targata Pedale Elettrico e CPS D’Auria.

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