Finale Elettrico alla Nove Colli, il principe si piazza secondo

«Domenica andrò alla Nove Colli, ma so di non essere ancora al top della condizione. Mi accontenterò di quel che verrà». Della serie “Le ultime parole famose”. La settimana scorsa, al termine del periodo di ricarica delle batterie così si era espresso Tommaso sull’imminente Nove Colli. Non è sua abitudine bluffare, lui che ama giocare sempre a carte scoperte. E siamo sicuri che anche questa volta diceva sul serio. Ieri Tommaso Elettrico ha dimostrato che arrivare in alto in una corsa ciclistica non è solo una questione di gambe, ma anche e soprattutto di testa.

Alla regina delle granfondo, la Nove Colli di Cesenatico, 12 mila partenti e tre ore di diretta Rai, il Principe materano ha sfiorato una vittoria incredibile dopo un infinito sprint con Zanetti e una corsa difficile, tecnica, resa complessa dalla scivolosità dell’asfalto prima ancora che dalla coppia chilometraggio (205 km) e dislivello (3840 m). È in queste condizioni che, spesso, la tecnica e l’esperienza hanno la meglio sulla mera condizione fisica, è qui che valori, numeri e grafici lasciano ampiamente posto al ciclista, allo sportivo che si è fatto le ossa sul campo, condizione a cui nessuna preparazione atletica potrà mai ambire del tutto.

9 Colli mai troppo lunghi, ma estremamente tecnici, irregolari, con pendenze che raggiungono facilmente doppie cifre cattive, lasciando spazio a discese strette e tortuose e, per quest’anno, anche umide. È questa la bellezza della regina delle granfondo, unitamente alla magia di pedalare con diverse migliaia di appassionati in un lunghissimo serpentone umano.

«La corsa è andata abbastanza bene e anche se fisicamente sapevo già di non essere al 100% ho lottato con tutto me stesso e ho sofferto solo sull’ultimo colle – ci spiega Tommaso, che nonostante la fatica, stringendo i denti, ha retto alle accelerate degli avversari – la selezione è stata fatta colle dopo colle sino a che siamo rimasti in 8. Ho perso qualche secondo prima dello scollinamento, ma sono riuscito a rientrare per giocarmi la vittoria in una volata ristretta». L’uomo da battere? Semplice, Zanetti, «Specialmente in una volata così piatta». Ma come al solito non si può dire gatto se non lo si ha nel sacco, al punto che, come dimostrato dalle immagini RAI, «A qualche decina di metri dal traguardo, sul rettilineo, ho quasi creduto di poterlo passare. Va benissimo lo stesso questo secondo posto preziosissimo, per me e per la CPS, la cui maglia ho portato su un podio così prestigioso».

Dopo questa breve comparsa, e che comparsa, per il Principe continua il periodo di preparazione. Questa ancora più intensa, perché tutta in altura. «Adesso sono partito subito per il San Pellegrino – racconta Tommaso al telefono con tale contentezza che quasi traspare il fresco delle montagne dalle sue parole – rimango qui 15 giorni, cercando di lavorare bene per le prossime manifestazioni cui punto, le più dure, tutte concentrate nei mesi estivi»

L’avventura continua. Anzi, entra nel vivo. #Staytuned #stayelectric

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