3° alla Pinarello: ovvero come fare di necessità virtù

TREVISO – Dalle Dolomiti alle pre-Alpi Venete un soffio, ma per Tommaso Elettrico, che è un lucano autentico, è la terza trasferta da mille km nel giro di poche settimane anche perché bisogna sfruttare il momento di forma straordinaria e cercare di raccogliere quante più gioie possibili.

Ci ha provato anche a Treviso, il materano. Domenica scorsa ha preso il via alla Gran Fondo Pinarello 170 km, 2400 metri di dislivello, una gara classica, ma con un percorso non perfettamente compatibile con le caratteristiche del Principe, essendo le asperità altimetriche concentrate soprattutto nella prima parte del percorso. Partenza da piazza del grano per 3500 iscritti, di cui oltre 500 giunti dall’estero e tanti ospiti d’eccezione del ciclismo del passato.

Ma a parte l’aria di festa, quando si corre si fa sul serio, specialmente se occorre sfruttare anche la più piccola rampa: «Ho provato ad attaccare sul Ca’ del Poggio, unico strappo davvero impegnativo, riuscendo a fare la differenza, che tuttavia non è servita per arrivare sino in fondo – spiega Elettrico – siamo arrivati in 11 in volata e sono riuscito a chiedere terzo». Un piazzamento di prestigio, in una città in festa per la ventiduesima Granfondo Pinarello. Il materano del team CPS è giunto alle spalle di Antonio Surian e Federico Pozzetto.

Domenica prossima si corre in Abruzzo, per la Gran Fondo di Sambuceto, 126 km e 2060 metri di dislivello per un percorso estremamente nervoso, tappa del Centro Italia Tour. L’estate elettrica continua, segui la saetta #staytuned #stayelectric.

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