Firenze, quando la fuga giusta ti fa sfumare uno storico tris

Non sempre le cose vanno come si desidera, specialmente in una gara ciclistica, in cui non è sufficiente un’ottima forma fisica per fare la differenza. Così è stato per esempio a Firenze, dove in occasione della Gran Fondo De Rosa Tommaso Elettrico si è presentato forte di una condizione e di un morale smaglianti, rafforzati dalle due vittorie in passato (ultima nel 2017) sull’arrivo del muro di via Salviati.

Sicuramente era uno degli uomini più temuti, viste le conquiste prestigiose di questa prima parte di 2018. Ma il ciclismo insegna che talvolta alcune fughe nate premature crescono solide e vanno in porto, premiando i fuggitivi per il coraggio. «Infatti al quindicesimo km di gara è andata via una fuga di 4 – ci spiega il Principe Materano per telefono mentre torna in Basilicata – non ci siamo riusciti ad organizzare per ricucire e a me non è rimasto che fare la volata dei big inseguitori dietro e… batterli. Alle mie spalle è arrivato Vincenzo Pisani».

E ora? Archiviata la prima parte di stagione più vincente che mai nella carriera del materano è già tempo di ricaricare le batterie per guardare in lontananza: il primo weekend di luglio arriva presto, infatti, e in quella data è cerchiata in rosso la Maratona Dles Dolomites: «Ora stacco un po’ la spina, mi rigenero in vista degli appuntamenti clou della seconda trance di stagione – ha sottolineato l’alfiere del team CPS D’Auria – Il primo grande obiettivo sarà una gara che ancora manca nel mio palmares: la Nove Colli».

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